Telecomunicazioni.Media.Informatica
rss
Sandro Frova, 28 mag 2008

L’AGCOM ha appena varato il provvedimento per la consultazione (30 giorni) sul riassetto delle tariffe di terminazione mobile, che segue di pochi giorni la decisione sulle nuove tariffe di terminazione fissa. Sono due partite importanti per svariati motivi: muovono somme rilevanti all’interno del settore delle TLC; confermano quanto delicata potrà essere, in futuro, l’applicazione dei principi comunitari dell’armonizzazione e del veto; determinano un impatto progressivo sui prezzi finali. Nel seguito mi soffermo sul primo aspetto.  Sia nel mobile che nel fisso si sono registrate reazioni...

Bruno Lamborghini, 22 mag 2008

In occasione della conferenza stampa tenuta a Bruxelles l’8 maggio scorso per il lancio del nuovo Osservatorio EITO on line (www.eito.com) e alla presenza del Commissario Europeo Viviane Reding sono emerse alcune interessanti considerazioni sulla evoluzione dei mercati europei ICT: Il mercato ICT europeo, secondo le analisi di EITO, presenta tra il 2007 ed il 2010 una crescita annua attorno al 3% (in leggera contrazione tra il +3.6% del 2007 ed il +2.9% del 2010), sostenuta in particolare dagli sviluppi (oltre il +5% annuo) del software e dei servizi IT, mentre...

Carlo Cambini e Tommaso Valletti, 21 apr 2008

La fissazione del prezzo di terminazione è stata, e lo è tuttora, il cuore della regolazione del settore delle TLC e continuerà ad esserlo anche quando si svilupperanno le nuove reti all IP. Poiché la regolazione tariffaria prevede al momento vincoli di orientamento al costo, è necessario disporre di informazioni dettagliate sulla struttura di costo delle imprese, informazioni che spesso però sono assai difficili da ottenere. Calcolare i costi generati dalla terminazione di una chiamata è un’attività complessa, soprattutto per i noti problemi di allocazione dei costi fissi e comuni che...

Maurizio Dècina, 02 apr 2008

Alla fine del 2007 nell’Europa dei 15 paesi i collegamenti di accesso a larga banda erano circa 90 milioni con un tasso medio di crescita annua del 10%. In Italia, nonostante la penetrazione del 18% (numero di linee per abitante) inferiore alla media europea del 22%, il tasso di incremento annuo è stato maggiore, circa il 18%, anche se con segni di rallentamento. In Italia si prevede che dai circa 10,1 milioni di linee ADSL di fine 2007 si arrivi a circa 14,6 milioni di linee a fine 2010, con un incremento medio annuo composto del 13%. Oggi, il livello di penetrazione della...

Joy Marino, 21 mar 2008

Così come non si costruisce una casa partendo dal tetto, ma prima si fa un progetto, poi si scavano le fondamenta ed infine si arriva al tetto, credo che parlare di scorporo della rete sia una possibile risposta ad una domanda che dovrebbe venire prima di tante altre, e soprattutto dovrebbe basarsi su un progetto di sistema. Fast forward Immaginiamo per un momento come potrà essere il mondo tra 10 anni. Guardiamo soltanto allo scenario ITC nei paesi più evoluti. La rete di distribuzione telefonica sarà soppiantata...

Maurizio Dècina, 10 mar 2008

Il futuro delle reti di telecomunicazioni è caratterizzato dalla diffusione di accessi a banda larga, con velocità da 100 Mbit/s in su, sia per le connessioni alle abitazioni e agli uffici, sia per le connessioni in mobilità. L’accesso a larga banda degli utenti serve per sfruttare in pieno le capacità di comunicazione multimediale offerte da Internet, integrando i servizi di telefonia e televisione. La concorrenza tra fornitori di servizi convergenti sulle infrastrutture di rete a larga banda comporta benefici diretti per i consumatori...

Sandro Frova, 10 mar 2008

Molti si aspettavano dal Telecom Day del 7 marzo indicazioni precise sulle strategie di sviluppo della rete/NGN di Telecom Italia. Così è stato, ma nel segno opposto a quanto auspicato dagli ottimisti: le osservazioni in tema di disciplina finanziaria, attenzione al payback period, compressione delle CAPEX, nonché la conferma che almeno sino al 2010 l’ADSL2 rimarrà il pilastro portante della banda larga, dicono infatti con chiarezza che TI non è al momento disposta ad investire granché sulle NGN. Resta dunque aperto il dibattito sulla eventuale...

Augusto Preta, 10 mar 2008

La presenza di un effetto reddito è un fenomeno ben noto in economia. In particolare, nel corso del XIX secolo, analizzando le dinamiche di mercato di beni essenziali come il pane e le patate, un economista scozzese notò come all’aumentare del prezzo il loro consumo cresceva anziché diminuire, a scapito di beni più pregiati e costosi quali ad esempio la carne. Questo fenomeno, che prende il nome di paradosso di Giffen, dal suo autore, rappresenta un’eccezione alla regola dell’elasticità della domanda al prezzo e anche per questa ragione i beni oggetto del paradosso...