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AM3: l’innovazione nell’outsourcing di applicazioni informatiche

Roberto Galimberti

07 mag 2008

L’outsourcing di applicazioni informatiche si può far risalire al 1962, quando Ross Perot fondò la EDS (Eletronic Data Systems) e iniziò a “comperare” da grandi società non di informatica (es. General Motors) i loro sistemi informativi, personale compreso, restituendo un servizio basato su contratti pluriennali e ovviamente significativi vantaggi economici.

Dopo più di 40 anni il mercato dell’outsourcing per applicazioni informatiche ha assunto diverse caratteristiche e in questi ultimi tempi sta proponendosi come un’attività di interesse per società che sappiano fornire un servizio adeguato a imprese che non hanno l’informatica come core business e che vogliono delegare all’esterno queste attività.

Il mercato dell’outsourcig o anche AM (Application Management) ha oggi dei promettenti tassi di crescita: un recente studio di NetConsulting, indica per i prossimi tre anni una possibile incremento annuo del 10%, in un mercato delle applicazioni sw che cresce stancamente di qualche %.

E’ anche interessante l’analisi dei maggiori operatori del settore che stanno investendo in questo campo. Si ricorda la mossa di Engineering che ha di recente acquisito Atos-Origin, che ha una grossa fetta della propria attività nell’outsourcing, grazie anche all’importante centro in val d’Aosta, la insistenza di Accenture e di CapGemini che nel proprio pay-off ripetono “Consulting, Technology, Outsourcing”, la posizione di Valueteam che ha acquisito Etnoteam, ove da tempo si sono sviluppati sistemi per la gestione e la manutenzione delle Applicazioni software, soprattutto in sinergia con le web-farm di I.NET.

Molte delle attività storiche di outsourcing fanno ancora riferimento ad applicazioni tradizionali, per lo più basate su SAP. La motivazione per cui una società è ora più disponibile all’outsourcing, va ricercata sia nei vantaggi economici e nelle nuove proposte di contratti pluriennali che riducono sensibilmente gli investimenti interni trasformandoli in costi variabili, sia in nuove nicchie di mercato che si stanno aprendo per applicazioni di dimensioni medie, caratterizzate da

  • nuove tecnologie (es. WEB 2.0 con messaggi comunicativi/pubblicitari) che più facilmente possono essere realizzate da società specializzate che possono ripartire i costi di ricerca per l’utilizzo di queste nuove tecnologie
  • stringenti valori di Disponibilità delle applicazioni, che richiedono sistemi informatici di notevolissime prestazioni e costi sostenibili solo da strutture specializzate che sfruttano le economie di scala.

 

Vorrei chiamare questa nicchia  AM3.

AM3 =  
Applications
   
   
Management
  (Gestione  infrastruttura e applicazione)
   
Monitoring
  (Monitoraggio infrastruttura e applicazione
   
Maintenance
  (Manutenzione dell’applicazione)

 

Esaminiamo con maggior dettaglio le 3 componenti di questo mestiere.

  • Application Management: ogni applicazione informatica che eroga un servizio e supporta un processo di business utilizza una infrastruttura ICT composta da: Network, Sistemi informatici, DataBase e Middleware….

Per garantire continuità di servizio, è necessaria una gestione e un monitoraggio sistemistico/applicativo che si attua tramite:

  • strumenti a supporto (sistemi di monitoraggio, di Trouble Ticketing, …),
  • processi definiti (Incident Management; Change Management, …),
  • un modello di servizio che può  comprendere aspetti di business continuity e di disaster recovery.

Spesso queste attività iniziano a casa del cliente, che dopo aver acquisito una completa fiducia del fornitore, gli affida la gestione delle proprie applicazioni e sposta il tutto in un centro specializzato ad altissima disponibilità e qualità.
Oggi in Italia di questi centri di eccellenza ve ne sono alcuni. Voglio qui ricordare i 3 più grandi: Telecom Italia, I.NET (BT-Italia) e Atos Origin (Engineering).

  • Monitoring: costituisce l’elemento basilare per l’erogazione dei servizi e supporta tutte le attività di esercizio dei sistemi/applicazioni (gestione ordinaria, fault e incident management, change management, …).

Il servizio di monitoring è orientato a controllare tutti i livelli della “piramide”:
            Network; Sistemi Informatici ; DB e middleware; Applicazioni; Servizio;
            tramite l’integrazione di soluzioni applicative differenti e specializzate.
Il controllo completo della “piramide” è considerato essenziale per poter identificare le cause e gli impatti di eventuali errori/guasti e rilevare quei segnali che ne precedono l’insorgere. Questo ultimo concetto di predizione di eventuali malfunzionamenti è una innovazione molto utile in sistemi “mission critical”.

  • Maintenance: questa è l’attività più tradizionale, riguarda la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita delle applicazioni.  L’obiettivo è garantire nel tempo la capacità delle applicazioni di soddisfare le esigenze del business per la gestione del quale sono state create.

La manutenzione si può suddividere in:
Servizi di base:

  • Help desk di 1° livello e supporto utente;
  • Manutenzione Preventiva; Correttiva, evolutiva
  • Supporto ai Processi Periodici e Configuration Management.
  • Gestione della reportistica sullo stato delle applicazioni

Gestione completa del servizio:

  • Significative manutenzioni evolutive  
  • Nuovi progetti

 

Concludendo l’AM3 è quindi caratterizzata da:

  • attività erogate in una logica di Servizio basati su Service Level Agreements (SLA) con severi contratti pluriennali;
  • rapporto stabile con il cliente che consenta al cliente dei risparmi immediati e al fornitore un recupero degli investimenti negli anni e uno sfruttamento delle economie di scala, ripartendo i costi anche su più clienti
  • per le applicazioni innovative  quali ad esempio lancio di prodotti su canali basati su internet mobile, la possibilità per il cliente di usufruire di centri di servizi specializzati che gli consentano di realizzare in tempi molto brevi queste nuove applicazioni.

Tutte queste “novità” dovrebbero giustificare le attese che le società di software si aspettano da questo nuovo modo di proporsi verso i clienti.

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