Nel dibattito che si è aperto per esaminare le proposte presentate per il settore dell’ICT dalle 2 coalizioni PdL e PD per le imminenti elezioni,a fianco dei documenti presentati dalle varie associazioni di categoria, prima tra tutte ASSINFORM, mi sembra opportuno ripresentare questo documento scritto nel maggio 2006 da Raffaele Barberio, Giancarlo Capitani, Maurizio Decina, Sandro Frova, Roberto Galimberti, Bruno Lamborghini, Sergio Mariotti e Elserino Piol.
Le proposte sono molto attuali e purtroppo quasi tutte ancora disattese.
Il nostro auspicio è che il nuovo Governo possa affrontare questi temi con la dovuta determinazione e urgenza.
Di seguito riporto integralmente l’Executive Summary del documento: il progetto Italia 2010: come recuperare rapidamente il gap IT dell’Italia.
Il Progetto Italia 2010: recuperare rapidamente il gap IT dell’Italia
L’iniziativa del Progetto Italia Digitale 2010 intende:
- richiamare l’attenzione sul ruolo cruciale delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT) per lo sviluppo della produttività, competitività e crescita delle imprese e delle economie
- sottolineare l’urgenza di un progetto condiviso da tutti i diversi soggetti del paese con specifico riferimento all’area delle tecnologie informatiche (IT) per recuperare rapidamente il gap dell’Italia nell’IT rispetto agli altri paesi e cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, dalle reti a banda larga ai nuovi servizi e contenuti digitali.
L’Italia presenta infatti condizioni di grave debolezza strutturale in peggioramento nello sviluppo e nell’utilizzo di tecnologie informatiche (IT), nella domanda e nell’offerta sia dell’hardware che del software.
La quota di spesa IT su PIL per l’Italia risulta appena dell’1.8% a fronte del 3% di Francia e Germania e del 4% del Regno Unito, con situazioni di particolare gravità per quanto riguarda l’utilizzo di IT da parte delle PMI italiane.
Senza un efficace e diffuso utilizzo dell’IT le imprese italiane sono destinate a peggiorare la loro capacità competitiva a fronte di concorrenti (e di interi sistemi paese) che stanno fortemente investendo in tecnologie e reti informatiche in un contesto mondiale di crescente competizione digitale che rischia di condurre ad una ulteriore emarginazione dell’Italia.
Le proposte di azione del Progetto Italia Digitale 2010
E’ urgente affrontare il gap IT con approccio sistemico, superando la frammentarietà e scarsa finalizzazione di tanti piccoli interventi, tipici delle politiche economiche italiane.
Questo comporta:
> Un’efficace azione di guida e coordinamento affidato ad un ente con specifico ruolo,
responsabilità di gestione e controllo e con dotazione di strumenti e mezzi finanziari adeguati
(Ministero o Agenzia)
> L’avvio e l’implementazione di Leading edge projects ovvero di progetti sistemici complessi e trasversali a carattere nazionale o macroregionale capaci di mobilitare una pluralità di imprese ed enti pubblici e privati ed aventi l’obiettivo di:
■ sviluppare aree applicative ad utilizzo diffuso con ricadute in termini di efficienza,
produttività e qualità di vita per le imprese e di cittadini in ottica di Sistema Italia
' promuovere nuove tecnologie digitali,
■ far nascere nuove imprese IT
Tra le aree individuate si ritiene prioritario l’avvio di progetti innovativi nelle aree della Sanità e dei Trasporti e Logistica avanzata (vedi figura).
> Il coordinamento e l’introduzione di politiche dei fattori o di contesto che consentano di creare le condizioni più favorevoli, attorno ai grandi progetti sistemici per un efficace recupero del gap IT ed il rafforzamento della domanda ed offerta IT in Italia. Le politiche dei fattori considerate fondamentali sono:
Interventi sul sistema formativo per la creazione di risorse umane e skills qualificati per la ricerca, sviluppo ed utilizzo diffuso delle tecnologie IT nello scenario digitale. Ciò richiede:
- focalizzazione su università di eccellenza (digitali)
- selezione docenti in base al merito e capacità di attrazione di talenti e docenti stranieri
- diffusione delle tecnologie IT in tutte le facoltà,
- collaborazione tra università ed imprese IT e imprese utilizzatrici attorno a progetti di ricerca ed applicativi,
- sviluppo di start up digitali in ambito universitario,
- programmi di formazione permanente IT e reti digitali a tutti i livelli scolastici e nelle imprese in specie PMI.
Interventi per lo sviluppo di strumenti finanziari per l’innovazione, la ricerca, nuova imprenditorialità IT e per lo sviluppo della domanda IT attraverso l’applicazione diffusa di strumenti e tecnologie ICT nelle PMI:
- Introduzione di un pacchetto integrato di misure fiscali a favore del venture capital quale strumento finanziario determinante per incentivare l’innovazione e l’imprenditorialità a rischio (si veda ad esempio la politica inglese di deduzione fiscale dal reddito del 40% delle somme investite in fase di collocamento)
- Creazione di un Fondo di Fondi nazionale per promuovere la costituzione di fondi venture capital finalizzati a partecipazioni di minoranza in nuove imprese ICT/digitali
- Misure di diritto fallimentare favorevole alle imprese ad alto rischio tecnologico
- Misure fiscali e previdenziali favorevoli alle nuove imprese ICT e misure di intervento finanziario (vedi Sabatini e Fondi di garanzia bancaria) per investimenti in ristrutturazioni organizzative delle PMI basate su ICT, qualificazione risorse umane, distretti digitali, processi di internazionalizzazione/ partnership
Interventi per il miglioramento dell’efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione creando la Pubblica Amministrazione Digitale Integrata con azioni rivolte al:
- Ridisegno dei processi interni in ottica di integrazione in rete sia delle infrastrutture IT che di applicazioni, con innovazione nel back-office e non solo nel front-office
- Pratica del riuso delle applicazioni best in class sia centrali che locali
- Database condivisi ed integrati tra le diverse amministrazioni
- Estensione dell’e-procurement a tutti gli enti centrali e locali con criteri basati sulla qualità e valore aggiunto di sistema
- Aumento delle competenze ICT del personale con processi di lifelong learning
Interventi per il rafforzamento e sviluppo delle imprese IT attraverso:
- Facilitazioni fiscali e contributive (vedi Sabatini) per favorire processi di consolidamento e concentrazione nelle imprese del software e dei servizi IT,
- Promozione di investimenti in formazione e ricerca delle imprese IT in collaborazione con università e poli di eccellenza
- Sviluppo di distretti digitali virtuali crossborder tra imprese IT italiane ed estere
- Partecipazione delle imprese IT a grandi progetti sistemici di informatizzazione per favorire partnership e aggregazioni consortili
- Promozione della internazionalizzazione delle imprese IT favorendo la commercializzazione di prodotti software sui mercati internazionali, la creazione di accordi ed alleanze per l’import/export di prodotti software innovativi, la partecipazione a gare internazionali potenziando il ruolo di ICE per ridurre il rischio d’impresa
- Monitoraggio della competitività delle imprese IT attraverso benchmark e best practices di riferimento a livello internazionale