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Strategie per la broadband TV

Augusto Preta

03 lug 2008

In qualità di ultimi arrivati nel mercato televisivo multicanale, gli operatori TLC hanno dovuto affrontare qualche problema per far sentire la propria presenza.
Il fatto stesso che questi abbiano incontrato più difficoltà nell’acquisire clienti TV di quante ne abbiano incontrato i cablo operatori nell’attrarre utenti per voce e banda larga é una prova della maggior complessità del mondo televisivo, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista commerciale, rispetto alle altri componenti delle offerte triple play. E forse è anche indice di come il pubblico tenda ad essere più tradizionalista quando si tratta di televisione.
Gli operatori si trovano dinnanzi ad un difficile dilemma: essi devono fornire un servizio almeno equivalente a quello di cavo, satellite e terrestre quanto ad affidabilità, e questo implica che devono semplificare il più possibile i propri modelli. Contemporaneamente essi si trovano sotto pressione per offrire qualcosa di nuovo e diverso rispetto ai servizi televisivi che già esistono, per indurre il pubblico a effettuare il cambiamento, cosa che implica complessità e sperimentazione.
Il giudizio è ancora sospeso, relativamente a ciò che costituirà effettivamente la differenza. Potrà essere un maggior grado di personalizzazione della TV, la fusione tra servizi video, voce e dati, la distribuzione di servizi video ad un’ampia gamma di dispositivi, in casa e fuori, piuttosto che l’apertura delle piattaforme televisive a fornitori di contenuti internet. Ma la complessità tecnica e l’incertezza circa ciò che i consumatori vogliono effettivamente rimane un nodo sostanziale.
Gli operatori TLC stanno ancora sperimentando modelli differenti per far funzionare con successo l’IPTV. Ma stanno emergendo alcuni elementi di strategia che coniuga la televisione e i servizi di comunicazione.
Gli operatori TLC che sono entrati nel mercato IPTV nel corso degli ultimi anni, tipicamente hanno sviluppato le proprie offerte in termini di triple play. In questo senso l’IPTV è vista come un espediente per affrontare il declino dei ricavi nel segmento voce attraverso la commoditisation, la concorrenza nel segmento voce e la sostituzione fisso-mobile.
Tenendo questo in mente, gli operatori TLC hanno tendenzialmente lanciato servizi pay TV walled garden su protocollo IP, con servizi complementari come il video on demand. La differenziazione si é ottenuta con politiche di prezzo e pacchetti competitivi.

Operatori convergenti

Nelle prime fasi, gli operatori hanno adottato strategie tali da guadagnare le maggiori quote di mercato con offerte aggregate di servizi, che dessero al cliente “value for money”.
Questo non significa che gli operatori abbiano rinunciato del tutto alla convergenza ed ai servizi avanzati. France Télécom é un caso esemplare di operatore convergente, con reti fisse e mobili in numerosi mercati, ed una base abbonati IPTV ormai superiore a 1.2 milioni. La società francese sta compiendo anche uno sforzo per essere fornitore di contenuti esclusivi: sta progettando canali d’informazione, tra cui anche un’offerta sportiva (Orange Sport TV), che consisterà di un canale basic e diversi servizi associati tematici a richiesta, incentrati su uno sport particolare, come la Ligue 1, il massimo campionato di calcio nazionale, per cui ha acquisito I diritti delle stagioni 2008-2012 per €203 milioni. France Télécom lancerà anche canali musicali personalizzati, che adattano dinamicamente la programmazione alle preferenze dell’utente.
La società intende distribuire contenuti attraverso tutte le proprie piattaforme: web, mobile e IPTV.
Un problema, tuttavia, è rappresentato dalla propensione dei fornitori di contenuti a negoziare i diritti su più piattaforme. France Télécom da qualche anno offre un servizio di catch-up TV, ma le ci é voluto parecchio tempo per raggiungere degli accordi con I fornitori di contenuti.
Le negoziazioni dei diritti sono tutt’oggi complesse, ma i fornitori di contenuti sono oggi più propensi a negoziare su più piattaforme. France Télécom, ad esempio, ha negoziato i diritti per il torneo di Tennis Roland Garros e per il Tour de France su tutte le proprie piattaforme. Ha inoltre negoziato con alcuni fornitori di contenuti chiave I diritti per più territori geografici. La dimensione è un fattore determinante, e l’operatore sta compiendo maggiori progressi da quando ha superato il milione di abbonati a servizi IPTV.
France Telécom ha inoltre lanciato servizi in concorrenza diretta con cavo e satellite: é stato uno dei primi operatori a fornire servizi HDTV in Europa, nel giugno 2006, e contemporaneamente ha lanciato anche i servizi multi-room.

Tendenze

Anche se dalla concorrenza tra piattaforme non é ancora chiaramente emerso un vincitore, la diffusione multicanale é diventata rilevante ovunque.
Gli sviluppi tecnologici hanno permesso l’introduzione di nuovi modelli di consumo. User generated content, servizi a richiesta, catch up TV, personal video recorders, che permettono la creazione di palinsesti individuali e di evitare la pubblicità, stanno stravolgendo il tradizionale modello di consumo passivo dei contenuti.
Di fronte a questi fenomeni, alcuni operatori televisivi sono effettivamente proattivi nel tentare di realizzare sinergie cross-platform, allo scopo di sfruttare la propria esperienza e il proprio marchio attraverso una moltitudine di piattaforme, incrementando in tal modo I profitti.
Questo contesto conduce tanto ad una maggiore specializzazione quanto alla nascita di operatori globali, in settori quali la produzione di contenuti, che in passato avevano stretti limiti geografici. D’altro canto, il numero di potenziali broadcaster aumenta, e la separazione tra i ruoli diviene più sfumata: ogni operatore può svolgere diversi ruoli a un tempo. Lo scenario competitivo sta cambiando considerevolmente, rispetto a quello a cui siamo stati abituati negli ultimi venti anni.

Prospettive

La televisione continua ad avere un ruolo importante , anche dopo la rivoluzione digitale. La televisione, infatti, raggiunge ogni giorno una gran parte della popolazione, e il tempo trascorso a guardare la TV é ancora vicino alle 4 ore al giorno. L’aumento delle dimensioni degli schermi televisivi, i miglioramenti nella qualità dell’immagine manterranno alta l’attrattività di questo medium. L’aumento del numero di canali, reso possibile dalla tecnologia digitale, permette ai broadcaster di allargare la propria offerta e di sviluppare prodotti mirati per specifici segmenti di pubblico.
In questo mondo, gli spettatori sono propensi a pagare per servizi premium o personalizzati, e I fornitori di servizi e gli operatori televisivi tradizionali possono creare alleanze reciprocamente vantaggiose.
Tuttavia, la situazione competitive e la rottura portata dall’IPTV, con la moltiplicazione dei canali di accesso ai contenuti, può portare ad una nuova generazione di consumatori che potrebbero essere riluttanti a pagare prezzi elevati per servizi premium.

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