Telecomunicazioni.Media.Informatica
rss
Antonio Sassano, 23 ott 2008

Lo spettro frequenziale è unanimemente riconosciuto come risorsa scarsa e di altissimo valore economico. Anche la competizione sul suo controllo non è un fatto nuovo e l’utilizzo della sua scarsità a fini competitivi ha già avuto sensibili effetti sugli assetti del mercato. Si pensi, ad esempio, al ruolo della carenza di frequenze nello scenario televisivo analogico.  Fino ad ora però non era mai accaduto che lo spettro elettro-magnetico fosse il teatro principale di una feroce competizione tra operatori di mercati distinti in rapidissima convergenza. Stiamo parlando della televisione...

Martin Cave, 22 ott 2008

Analogue broadcasting has used the sought-after UHF band in the frequencies 470-862 MHz. Transmissions in these bands cover large geographical areas with relatively few base stations, offering national network rollout at lower costs when compared to services delivered at higher frequencies which offer greater bandwidth but at shorter range.  A number of digital multiplexes have also been inserted in the band.  On analogue switchover, which is being done in stages from October 2007 to 2012, two-thirds of the band will be occupied by digital territorial transmission.  The remainder (112...

Fabio Bassan, 22 ott 2008

La discussione in Europa sul dividendo digitale si sta sviluppando in modo variegato (si veda l’intervento Cambini-Valletti). Il Parlamento europeo, approvando recentemente il cd. ‘terzo pacchetto’, ha chiesto espressamente un approccio coordinato sull’uso dello spettro radio liberato con il passaggio alla tv digitale, sollecitando “una risposta sul piano comunitario senza attendere l’entra in vigore delle direttive di riforma”, per evitare “una frammentazione, che conduce all’uso sub-ottimale della risorsa scarsa”, e chiedendo agli stati dell’Unione di “raggiungere un opportuno...

Carlo Cambini e Tommaso Valletti, 21 ott 2008

La forte spinta dell’innovazione tecnologica sta rapidamente modificando il settore televisivo portando alla conversione dell’attuale segnale analogico in quello digitale. Ogni paese europeo si sta così attrezzando a gestire il delicato passaggio dall’una all’altra tecnologia di trasmissione fissando il periodo entro il quale questa transizione dovrà avvenire (il cosiddetto switchover) e, a livello internazionale, le regole di utilizzo delle frequenze in modo da ridurre le interferenze tra paesi. In questo modo, si avrà un notevole aumento dei canali a disposizione e altresì una migliore...

Piero De Chiara, 13 ott 2008

A nessun paese europeo e all’ Italia in modo particolare è consentito discutere su una allocazione efficiente del dividendo digitale a partire da un prato verde. La dipendenza dal percorso passato pone dei vincoli dei quali qualsiasi percorso futuro deve tenere conto. La storia sedimenta diritto, investimenti e aspettative.  Il diritto comunitario e quello nazionale sono talvolta contraddittori e spesso ambigui. Il rischio di impantanarsi in una disputa legale senza fine è concreto: nessuna Corte suprema nazionale od europea emanerà una sentenza...

Nicola D'Angelo, 13 ott 2008

Verrebbe da dire: siamo alle solite in Italia. L’opportunità di un passaggio tecnologico, che in altri paesi sta preparando le condizioni per lo sviluppo di tecnologie innovative, rischia di essere perduta. E’ questo ciò che sta accadendo? Quali caratteristiche presentano le modalità italiane di gestione della transizione dalla televisione analogica a quella digitale? Cosa altro c’è in gioco? Andando con ordine, sappiamo con certezza che lo switch off dalla televisione analogica a quella digitale, che si completerà entro il 2012...

Albino Pedroia, 13 ott 2008

Lo scorso dicembre è stata costituita la Commissione del Dividendo Digitale, composta da 4 senatori e 4 deputati, e presieduta dal senatore Bruno Rertailleau.  Dopo la pubblicazione di un rapporto intermedio ad aprile scorso, la Commissione ha pubblicato il rapporto definitovo a fine luglio1. Il rapporto contiene una serie di proposte sul Dividendo Digitale rivolte al Primo Ministro, il quale entro metà ottobre dovrebbe pubblicare le sue decisioni in materia. LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DEL MERCATO Stando all’ultimo rapporto dell’Osservatorio della TV Digitale2 pubblicato...

Augusto Preta e Giuseppe Richeri, 08 ott 2008

Nell’agenda dell’Unione Europea è previsto che tutti gli stati membri entro il 2012 adottino la televisione digitale terrestre in sostituzione di quella analogica attuale. Tra i molteplici effetti che questo cambiamento produrrà, ce n’è uno che riguarda le radio frequenze, una risorsa naturale suscettibile di applicazioni rilevanti tanto sul piano sociale che economico, sempre più richiesta e importante. Si tratta della risorsa principale su cui si basa un’ampia gamma di servizi di comunicazione elettronica che nell’Unione Europea generano complessivamente un fatturato annuo superiore...

La redazione, 07 ott 2008

Il tema del dividendo digitale è tanto complesso quanto importante e per questo deve dar luogo ad un confronto pubblico. Al medesimo tema sarà interamente dedicato il 2° Community Meeting de La-rete.net, che si terrà a Roma il 25 novembre 2008. E l'avvio di tale confronto parte oggi con l'articolo a doppia firma di due membri de La-rete.net: Augusto Preta (ITMedia Consulting) e Giuseppe Richeri (Università di Lugano). La chiusura delle trasmissioni televisive in tecnica analogica ("switch-off") è prevista in Europa entro il 2012. Tra i molteplici effetti che questo...

Augusto Preta, 03 lug 2008

In qualità di ultimi arrivati nel mercato televisivo multicanale, gli operatori TLC hanno dovuto affrontare qualche problema per far sentire la propria presenza. Il fatto stesso che questi abbiano incontrato più difficoltà nell’acquisire clienti TV di quante ne abbiano incontrato i cablo operatori nell’attrarre utenti per voce e banda larga é una prova della maggior complessità del mondo televisivo, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista commerciale, rispetto alle altri componenti delle offerte triple play. E forse è...

Augusto Preta, 02 lug 2008

Nel 2007 il mercato della televisione in Europa é cresciuto del 4.7% complessivamente, rispetto al +6.2% del 2006, raggiungendo così un valore di €89 miliardi. E’ quanto emerge dal sesto rapporto ITMedia sull’andamento del mercato della TV digitale nell’ultimo anno. Le risorse pubblicitarie hanno toccato i €37.5 miliardi, +3.2% rispetto all’anno precedente, più o meno in linea con il tasso d’inflazione. La maggior parte dell’aumento è attribuibile a nuovi canali digitali ed alle offerte IPTV, mentre i canali tradizionali fanno registrare performance di crescita più modeste. Pertanto,...

Sandro Frova, 07 mag 2008

Il Sole 24 Ore  del 26 aprile scorso pubblica una sintesi dei risultati 2007 delle imprese quotate a Piazza Affari, e fra esse ovviamente anche Telecom Italia. I ricavi del Gruppo sono stabili, pur se tale stabilità nasconde un miglioramento dei risultati internazionali ed un peggioramento di quelli domestici. Sempre a livello di gruppo, il cash flow rimane altissimo e stabile: 26,4% rispetto al 27,1% del 2006; il dato posiziona Telecom Italia in quella dozzina di imprese quotate (molte dell’energia) che possono vantare un cash flow superiore al 25%. Questo per dire: che se certamente...