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Claudio Boreggi, 15 set 2008

Sulla Consultazione pubblica indetta dalla Commissione Europea su “The regulatory treatment of fixed and mobile termination rates in the EU” stanno  cominciando ad emergere le prime posizioni. Un gruppo di Operatori ha  presentato il Rapporto “Assessing the impact of lowering mobile termination rates” di Frontier Economics, contestando vigorosamente  in particolare quanto  proposto sulla terminazione mobile. Anche l’European Regulatory Group (ERG) ha reso nota la risposta che ha inteso inviare alla Commissione. E’ una risposta che si caratterizza per alcune significative considerazioni...

Sandro Frova, 04 set 2008

Alla fine di luglio Telecom Italia ha presentato all’AGCOM la propria proposta definitiva di impegni “ex art. 14-bis”, successivamente messi in consultazione dall’Autorità stessa. Il documento    (http://www.agcom.it/provv/proposta_ti.pdf)  può essere valutato e commentato sotto molteplici punti di vista, e di certo entro la scadenza di fine settembre gli operatori e le parti interessate non mancheranno di esprimersi. Vi sono alcuni spunti apprezzabili, quali l’introduzione della coda unica e –pur se in modo generico e certamente non vincolante- una qualche forma di comunicazione dei...

Claudio Boreggi, 22 lug 2008

La Commissione Europea ha pubblicato per la consultazione pubblica il testo della raccomandazione sul “The regulatory treatment of fixed and mobile termination rates in the EU”, con una Nota esplicativa. La Commissione parte dal rilevare la grande disomogeneità che si è venuta a palesare nella regolamentazione, ricordando ad es. che per la terminazione Fissa (FTR) sono rilevabili almeno i seguenti differenti ”rimedi”: Richiesta di “prezzi ragionevoli” o divieto di “prezzi eccessivi”; Applicazione di un  mark-up rispetto alla FTR del dominante; benchmarking ( con possibili  deroghe...

Claudio Leporelli, 02 lug 2008

Per analizzare le telecomunicazioni è necessario tener conto, congiuntamente, di una pluralità di prospettive: l'innovazione tecnologica e organizzativa e  i modi in cui essa pervade nel tempo tutto il sistema economico; i comportamenti dei consumatori, l'evoluzione dei modelli di business delle imprese, in un contesto ricco di opzioni e di interazioni strategiche; i modi in cui le imprese sono finanziate e controllate; le finalità e gli strumenti dell'intervento pubblico; il diritto. Ciò rende il lavoro del ricercatore affascinante, ma a volte anche frustrante, per l'impossibilità...

Giuseppe Richeri, 01 lug 2008

Un paio d’anni fa alcune istituzioni canadesi organizzarono un incontro tra un gruppo di specialisti internazionali per discutere del seguente tema: se oggi la televisione pubblica non esistesse sarebbe utile crearla? Questo  modo di porre il problema può apparire troppo radicale, non c’è però alcun dubbio che la televisione pubblica costituisca anche in l’Europa un nodo non più settoriale, da circoscrivere al campo dei media.  I tentativi di raddrizzare la situazione variano da paese a paese, ma ovunque cresce la sensazione che non si possa più continuare cercando di risolvere una...

Rino Caiazzo, 10 giu 2008

Parte II: Questioni irrisolte Compensi degli avvocati   Secondo le norme in questione non sono previste indicazioni specifiche per la determinazione del pagamento degli avvocati nelle azioni collettive. L’assenza di qualsiasi previsione normativa che determini i compensi degli avvocati, chi decide tali compensi e chi li debba pagare, inserisce un ulteriore elemento di confusione su come le azioni collettive dovranno operare. L’assenza di qualsiasi standard per la determinazione dei compensi potrebbe scoraggiare le persone dal prendere parte alle azioni collettive...

Rino Caiazzo, 09 giu 2008

Introduzione Il mondo delle comunicazioni elettroniche (ma in realtà non solo esso) sta per essere sconvolto da uno tzunami, l’entrata in vigore della normativa che introduce in Italia il concetto di azione collettiva. Con la sua approvazione, avvenuta il 21 dicembre 2008, i commi dal 445 al 449 della legge finanziaria 2008 hanno introdotto agli articoli 140 e seguenti del Codice del Consumo alcune disposizioni che istituiscono e regolano le azioni collettive nel contesto della protezione del consumatore. Le azioni collettive, senza dubbio, presentano dei vantaggi quali il rappresentare...

Giovanni Maria Riccio, 05 apr 2008

La Commissione europea è al lavoro per la revisione della direttiva sul commercio elettronico. Un aspetto che preoccupa non poco gli operatori del settore è l’eventuale modifica della disciplina riguardante gli intermediari on-line. Non è infatti ancora chiaro se il testo originario subirà emendamenti (sebbene i bene informati tendono a smentirlo): è indubbio, però, che numerosi siano ancora i nervi scoperti. Notice and take-down In primo luogo, la Commissione sarà chiamata a pronunciarsi sulle procedure di rimozione dei materiali illeciti (notice and take-down), non regolamentate...

Antonio Perrucci, 26 mar 2008

Le valutazioni formulate dall’Autore sono a titolo personale e pertanto non rappresentano la posizione ufficiale dell’Istituzione presso cui lavora. Il dibattito attorno al tema del servizio universale (SU) vive un momento particolare. Mentre con riferimento al settore in cui il SU più ha trovato applicazione – le telecomunicazioni (TLC) – la discussione registra una certa disaffezione, a meno che non si tratti di prevederne l’evoluzione verso la larga banda, con riguardo ad altre industrie a rete (trasporti, poste, oltre che energia), se ne richiama invece l’importanza e – di...

Fabio Bassan, 10 mar 2008

Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 si attendeva il blow-up delle telecomunicazioni: dal riassetto di Telecom Italia allo scorporo della rete; dalle strategie sulla telefonia fissa di Vodafone alle mosse dei nuovi proprietari di Fastweb; dalle corse di Tiscali, preda e predatore alle fluttuazioni internazionali dei proprietari di Wind. I movimenti evidentemente ci sono ma i rumori sono ancora attutiti; si attendono novità rilevanti per i prossimi mesi, che saranno decisivi per il sistema (in un senso o nell’altro). Passi...

Carlo Cambini, 10 mar 2008

Il Ministero delle Comunicazioni, congiuntamente al Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha recentemente concluso un importante passo avanti verso una corretta e efficiente gestione dello spettro frequenziale italiano. Tenendo conto delle esigenze di coordinamento internazionale deciso a Ginevra nel 2006, si è definito che la tv digitale sarà isofrequenziale (una sola e identica frequenza ovunque) così da garantire un utilizzo più efficiente dello spettro e l’eliminazione dei problemi d’interferenza e ridondanza. ...